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Cupramontana ed il suo territorio sono da sempre legati alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Se ne ha una memoria visiva, per il periodo romano, in un putto con cornucopia da cui fuoriescono frutta ed uva, nonchè in molti frammenti ceramici di contenitori ed anfore che attestano l'uso del vino. L'antico nome del resto, "CUPRA MONTANA", fa riferimento al culto della dea Cupra che presiedeva alla fecondità e alla fertilità della terra: un intreccio millenario sedimentatosi in tradizioni, riti, consuetudini ed espressioni che formano quell'Humus di una civiltà legata alla coltivazione della terra e particolarmente della vite. Furono i monaci, benedettini prima e camaldolesi poi, nei secoli VIII-XI, a reintrodurre in maniera razionale e significativa nel territorio - anche se non mancarono mai "terre Vignate" - la coltivazione della vite. |