Una piccola parte del terreno, proprio in fondo al confine ultimo del vigneto, era sempre soggetta a smottamenti e frane, allora il vecchio Aurelio decise di ibrugliarlo impiantando dei filari di vite a frutto rosso acquistate al mercato del Paese affinché, questo piccolo lotto di terra chiamato in casa Quaresima "U Ferracciù", riprendesse la sua stabilità. Un vino rosso che ha l'eleganza del vitigno Lacrima, la fruttuosità del Sangiovese, il nerbo ed il corpo del Montepulciano. Tre vini che fanno capolino sulla tavola apparecchiata con antiche tovaglie di robusto cotone, imbandita con salumi e formaggi locali, teglie di pasta al forno, conigli in porchetta speziati, agnelli. Il tutto accompagnato dai ricordi delle allegre brigate e battute di caccia dei fratelli Quaresima.

 

Nome del vino: Ferracciù
Denominazione: Vino da Tavola Rosso
Vitigni: 30% Lacrima, 30% Montepulciano, 30% Sangiovese, 10% Merlot
Zona di provenienza: Cupramontana (AN).
Densità di impianto: 200 viti/ha .
Sistema di allevamento: cordone.
Età media delle viti: 25 anni.
Resa per ettaro: 60 quitali di uva.
Bottiglie prodotte: 1500
Gradazione alcolica: 13,5° C
Vinificazione: in rosso.
Fermentazione: 20-30 giorni.
Maturazione: 5 mesi.
Affinamento: non previsto.
Colore: Rosso rubino intenso, carico di riflessi violacei.
Profumo: Ampi profumi del lacrima con la sua viola, rosa, sottobosco, ribes, gelsi.
Sapore: Ampio e generoso, saturo di estratti in bocca si presenta caldo, avvolgente, secco, con un tannino gentile che mai sovrasta il corpo ed il calore.
 
 

Acquistare una bottiglia di questo prezioso vino è cosa impensabile vista la limitatissima tiratura. Uvaggio di Lacrima, SanGiovese,Montepulciano e Merlot. Prodotto esclusivo solo delle migliori annate va ad arricchire ed impreziosire la qualità dell’azienda Quaresima. Rosso rubino intenso, carico di riflessi violacei. Archetti stretti goccioline lente sono la classica espressione di un prodotto fatto con cura e pazienza. Troviamo gli ampi profumi del lacrima con la sua viola, rosa, sottobosco, ribes, gelsi, per passare poi a gusti balsamici e da affinamento. Ampio e generoso, saturo di estratti in bocca si presenta caldo, avvolgente, secco, con un tannino gentile che mai sovrasta il corpo ed il calore. Armonico con una netta e chiara tendenza a lasciarsi bere. Pasta al forno, vincisgrassi, agnello e grigliate, ma ahimè perché non berlo anche insieme ad insaccati tipici della vallesina. Buono da bersi anche da solo per passare momenti di assoluto piacere. Servire a 16° C in calici ampi e panciuti.

Ultimo aggiornamento (Sabato 06 Febbraio 2010 08:17)